Papa

Il Papa all’Angelus di domenica 2 dicembre: un cero per la pace nell’amata Siria


Cari fratelli e sorelle,
l’Avvento è tempo di speranza. In questo momento vorrei fare mia la speranza di pace dei bambini della Siria, dell’amata Siria, martoriata da una guerra che dura ormai da otto anni. Per questo, aderendo all’iniziativa di “Aiuto alla Chiesa che Soffre”, accenderò ora un cero, insieme a tanti bambini che faranno lo stesso, bambini siriani e tanti fedeli nel mondo che oggi accendono le loro candele. Questa fiamma di speranza e tante fiammelle di speranza disperdano le tenebre della guerra! Preghiamo e aiutiamo i cristiani a rimanere in Siria e in Medio Oriente come testimoni di misericordia, di perdono e di riconciliazione. 
La fiamma della speranza raggiunga anche tutti coloro che subiscono in questi giorni conflitti e tensioni in diverse altre parti del mondo, vicine e lontane. La preghiera della Chiesa li aiuti a sentire la prossimità del Dio fedele e tocchi ogni coscienza per un impegno sincero a favore della pace. E che Dio, nostro Signore, perdoni coloro che fanno la  guerra, coloro che fanno le armi per distruggersi e converta il loro cuore. 
Preghiamo per la pace nell’amata Siria.
Ora pro Siria

Il 7 luglio, il Papa e i Patriarchi Orientali a Bari per la pace nel Medio Oriente

Sabato 7 luglio papa Francesco si recherà a Bari per una giornata di riflessione e preghiera sulla situazione drammatica del Medio Oriente, un incontro ecumenico per la pace al quale sono invitati i capi di Chiese e Comunità cristiane di quella regione. Un evento che il Pontefice esorta a preparare con la preghiera di tutte le comunità cristiane.
A Bari il Papa sarà accolto da monsignor Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto, e dalle autorità civili. Nella basilica pontificia di San Nicola l’incontro con i Patriarchi, insieme ai quali scenderà nella cripta per la venerazione delle reliquie di San Nicola e l’accensione della lampada uniflamma. Successivamente il Papa e i Patriarchi raggiungeranno la “Rotonda” sul Lungomare, dove incomincerà l’incontro di preghiera comune; al termine ritorno alla basilica per un dialogo a porte chiuse.
«Vedo il Papa respirare la sofferenza del mondo sin dall’inizio del pontificato. Quindi questo convocare il 7 luglio i patriarchi delle Chiese cattoliche e ortodosse del Medio Oriente, a Bari, è un gesto di grande sensibilità, un portare la sofferenza del mondo sulle sue spalle, in particolare quella della Siria, dell’Iraq e del Medio Oriente – così il cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, in un’intervista rilasciata a Vatican News -. Il Papa vuole essere accompagnato da tutti i capi delle Chiese per pregare il Signore, insieme, come fratelli e, nello stesso tempo, per manifestare al mondo questa sofferenza».  Secondo il Cardinale, con questa iniziativa Francesco intende «chiamare tutti alla giustizia, alla pace, al rispetto della dignità della persona umana e, in particolare, alla difesa dei cristiani, di quelli perseguitati e di quelli che vivono in questo ambiente tremendo di bombardamenti quotidiani, di uccisioni, di terrorismo, di vendette e separazioni». 
Sempre Sandri ha recentemente auspicato: «Prepariamo il cuore rivolgendo la supplica a Dio affinché l’incontro del prossimo 7 luglio a Bari per riflettere e impetrare dal Signore una nuova stagione di riconciliazione e prosperità per il Medio Oriente possa essere un segno come un arcobaleno di pace».

Ora pro Siria

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